Social Challenge

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Progetto Social Challenge

MindBook

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GeDInfo ha partecipato alla sfida lanciata da TICE sulla piattaforma Social Challenges della Unione Europea.

Socialchallenges.eu è una piattaforma che mira a creare un mercato in cui alle reali sfide sociali possano rispondere soluzioni forti e innovative. 

Uno spazio in cui il lavoro tra i diversi attori rende l'ecosistema sociale europeo dinamico e collaborativo. 

Dove una sfida si trasforma in una nuova opportunità di business.

Il progetto presentato da GeDInfo e' sintetizzato alla pagina 

https://www.socialchallenges.eu/city/36/pitches/105

Con questo progetto, GeDInfo ha vinto la sfida sociale europea di Mindbook promossa attraverso la piattaforma SocialChallenges.

La selezione è stata presa da una giuria composta da 7 esperti e dalle organizzazioni che hanno promosso la sfida sociale sulla piattaforma.

Descrizione della sfida proposta da TICE :

Vogliamo permettere ai giovani con disabilità di superare qualsiasi tipo di esclusione sociale creandoMindbook, il loro primo social network temporaneo.

La nostra organizzazione ha sede a Piacenza, città di circa 100.000 persone situata in Emilia Romagna (IT).
I nostri servizi sono rivolti agli studenti dai 6 ai 18 anni con esigenze educative speciali, disabilità di apprendimento e altri tipi di carenze. Ma il centro è anche il luogo dove le famiglie degli alunni si incontrano e trovano un' offerta educativa innovativa. Professionisti appassionati e impegnati sviluppano strategie educative su misura utilizzando tecniche scientifiche convalidate.
TICE incubator, il nostro strumento catalizzatore per sostenere lo sviluppo di realtà innovative di social business, ha creato dal 2013 cinque start-up sociali (localizzate su tutto il territorio nazionale, a Pavia, Parma, Firenze, Crotone, Foggia) che offrono i loro servizi agli alunni con esigenze educative speciali.
In Italia ci sono 80.000 bambini (e le loro famiglie) di età compresa tra i 13 e i 24 anni con particolari esigenze educative (ritardo mentale, autismo, ecc.) che non hanno il supporto individuale e l' orientamento all' uso della piattaforma sociale per socializzare e costruire relazioni. Hanno bisogno di protezione (per iniziare ad utilizzare la rete e il suo potenziale senza rischi), hanno bisogno di importanti relazioni sociali (romance e/o amicizia) e di rafforzare la loro esperienza di vita.

Ci sono due mondi diversi in cui i giovani vivono: uno reale e uno virtuale.
In Italia, bambini e adolescenti con disabilità e fragilità possono frequentare la scuola e i centri di aggregazione grazie alle disposizioni della legge 104/1992. Per quanto riguarda il mondo virtuale, non esistono strumenti per proteggere e integrare questo cluster di popolazione.
La verità è che ora nessuna piattaforma sociale può essere utilizzata da giovani disabili o fragili senza i rischi di esclusione, bullismo cibernetico o progressi difficili. Di conseguenza, a queste persone viene impedito di cogliere le molte opportunità che hanno le persone con uno sviluppo tipico, che trascorrono in media il 50% del loro tempo sulle piattaforme sociali.